Ultimo aggiornamento:  30 Gennaio 2025 12:31

ECOMONDO 2024 – Le imprese protagoniste: “Esserci, fa la differenza”

Marco Fecondini – Medica, Medolla

“Siamo un’azienda biomedicale che utilizza le tecnologie in modo trasversale: abbiamo portato il nostro know how della filtrazione del sangue nella filtrazione dell’acqua. Questo ci ha permesso di incontrare un mondo molto dinamico e con un portafoglio di opportunità in continua evoluzione.” Parole semplici e dirette, quelle che usa Marco Fecondini di Medica, alla terza partecipazione ad Ecomondo. L’azienda di Medolla, nota da tempo nell’indotto biomedicale della bassa modenese, è leader nella produzione di dispositivi medici, sistemi di purificazione dell’acqua e automazione industriale per il settore biomedico. Opera fin dal 1985 in una struttura di integrazione verticale dalla ricerca e sviluppo alla produzione, alla vendita e ai servizi per l’utente finale. Inclusa la complessa gestione degli aspetti regolatori necessari per l’immissione dei prodotti sui mercati. Forte delle conoscenze acquisite nel corso del tempo in ambito clinico, normativo, nello studio dei materiali plastici e relativi processi produttivi, tecnologie di assemblaggio e collaudo, grazie ad una continua ricerca effettuata nei laboratori interni o presso prestigiosi partner accademici a livello nazionale ed internazionale, è oggi un riferimento per le grandi aziende multinazionali. Ha infatti la capacità di fornire prodotti a marchio proprio e servizi di consulenza e sviluppo OEM offrendo una gamma completa di soluzioni principalmente per i mercati del trattamento del sangue e delle acque. In quest’ambito si tratta di procedure abbastanza simili a quelle utilizzate sul sangue. Ma è sulla kermesse riminese che si concentra Fecondini. “Trattasi di fiera molto generalista in cui si fa sempre un po’ di fatica. Nuovi contatti – e quindi ipotetici nuovi clienti con cui lavorare – non sono mancati: vedremo come svilupparli.” E poi l’annata che volge al termine: “Un 2024, caratterizzato da una crescita del 10 per cento: positiva, ma al di sotto delle aspettative. Percentuale che ci attendiamo anche per il 2025 nonostante lo scenario imprevedibile. Esportiamo per l’80 negli USA, nostro mercato di riferimento, restiamo in attesa per capire come evolverà la situazione anche in seguito della nuova presidenza statunitense. Il personale? La situazione è un po’ critica, non sempre e facile trovarlo…”


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