Ultimo aggiornamento:  7 gennaio 2018 11:23

Gluten Free: moda o necessità?

Sono sei milioni gli italiani che seguono un’alimentazione senza glutine. Mangiare alimenti privi di questo complesso proteico (presente in alcuni cereali come frumento, segale, orzo, avena, farro e kamut) può sembrare più sano e fa sperare di mantenere la linea perfetta. La dieta senza glutine è invece essenziale per i pazienti affetti da celiachia, una patologia sistemica cronica: in Italia si stimano circa 600 mila casi, pari all’1 per cento della popolazione, ma i diagnosticati a oggi sono appena 190 mila (dati Aic, Associazione Italiana Celiachia). Per i celiaci un’alimentazione gluten free è l’unica “cura” conosciuta per non scatenare l’infiammazione intestinale.

E per tutti gli altri? Spesso si tratta anche di una “moda”. Il mercato del “no glutine” è in ascesa, con una crescita di fatturato e proseliti spinti anche dalle celebrità del mondo dello spettacolo. Da Gwyneth Paltrow a Victoria Beckham e Lady Gaga, sono infatti molte le star con la passione per il gluten free. Non sono celiache ma non portano in tavola nulla che contenga glutine.

Eliminare il glutine significa quindi volgere la propria attenzione ad alimenti tipo verdura, pesce, frutta, farine alternative e pseudo cereali (come riso e quinoa). Una dieta del genere può apportare benefici anche a chi soffre di gluten sensitivity (sensibilità al glutine che non è però celiachia) con un miglioramento delle condizioni di salute: spariscono gonfiore addominale, coliti, diarree, flatulenze, nausee.

Tuttavia un’alimentazione senza glutine svolta in modo scorretto può portare anche a squilibri nutrizionali e all’aumento di peso, soprattutto se si esagera con il consumo di prodotti confezionati (pane in cassetta, biscotti e merendine), spesso più grassi e ricchi di

zucchero rispetto agli alimenti “glutinosi”.

Claudia Rosini

 


Pagine: 1 2 3 4