Ultimo aggiornamento:  5 luglio 2018 6:35

La qualità nell’industria 4.0

Una grande opportunità se non ci dimentichiamo dei fondamentali

Colombo Consulting è una società di consulenza che opera ormai da 10 anni proponendo progetti di qualità competitiva che aiutano la Creazione di Valore attraverso interventi operativi in ambito manageriale, consulenziale e della formazione, anche in partnership con prestigiose società di consulenza internazionali impegnate nel proporre progetti di Operational Exellence. Colombo Consulting collabora con aziende che operano in tutti i settori merceologici supportandole con interventi di rinforzo sulle metodologie basilari della qualità per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi operativi, attraverso interventi di coaching, progetti Lean Six Sigma e formazione on-the-job.

La società di Castelvetro è impegnata nel guidare i clienti nella creazione delle basi per poter approdare al modello dell’Industria 4.0, che non può essere affrontata senza tenere presente alcune impostazioni propedeutiche molto importanti la cui assenza vanificherebbe in parte gli sforzi. “L’Industria 4.0 è una straordinaria opportunità per il business – ha spiegato il titolare Dario Colombo-; andrebbe ben sfruttata supportandone lo sviluppo e lavorando sul miglioramento dei fondamentali di base necessari per accrescerne l’efficacia e migliorare il ROI, rivedendo l’intera catena del valore. Non è solo una questione di tecnologia”.

L’Industria 4.0, infatti, impatta sul funzionamento di un’impresa e deve essere parte di un più ampio processo di sviluppo aziendale in cui Colombo Consulting fornisce consulenza per sviluppare al meglio anche competenze specifiche e integrazione fra i processi.

“L’abbattimento dei costi, la riduzione del time-to-market e l’aumento della flessibilità promesse dall’Industria 4.0 provocano anche un innalzamento del livello di qualità atteso dal cliente – prosegue Colombo -, occorre perciò prepararsi garantendo che i processi ed il mindset di chi li agisce siano tutti finalizzati alla soddisfazione del cliente stesso, più competente ed evoluto rispetto al passato”.

Queste logiche di efficacia, efficienza e di funzionamento per processi sono le premesse per una gestione competitiva della qualità. La sola tecnologia non basta: quando le nuove tecnologie saranno diffuse, saranno ancora il know-how delle persone e le capacità dei processi a fare la differenza.

Per massimizzare il valore aggiunto delle logiche dell’Industria 4.0, come sostenuto da Colombo Consulting, occorre quindi prepararsi con una gestione della qualità robusta ed affidabile, quindi competitiva: “Chi non ha risolto i propri problemi qualitativi ed ha clienti insoddisfatti oppure chi deve sostenere costi eccessivi per poterli soddisfare – continua il titolare – non può pensare di bypassarli semplicemente adottando l’Industria 4.0”.

Avere i fondamentali della qualità forti aiuta la competitività di ogni azienda, che voglia o meno abbracciare la 4.0. Colombo Consulting segue le aziende quindi nel cercare di risolvere i problemi che stanno alla base come la frammentazione dei processi, processi decisionali non supportati da numeri affidabili, la non conoscenza diffusa dei tools di base della qualità e altri che non verranno risolti passando semplicemente all’Industria 4.0, ma ne limiteranno l’impatto. “Ogni risorsa, ad esempio, deve diventare esperta di Problem Solving e capace di comprendere e di gestire in autonomia i processi – spiega Colombo -, la formazione del personale deve essere ripensata per soddisfare queste esigenze”.

La gestione della qualità quindi è un punto centrale negli insegnamenti di Colombo Consulting e deve essere perseguita rafforzando adeguatamente i processi e spingendo a fondo la logica di gestione per processi, diffondendo inoltre la conoscenza dei tools della Qualità Preventiva, per meglio preparare l’azienda ad assorbire le logiche 4.0.

“Il momento decisionale e la definizione della soluzione si svilupperanno in maniera orizzontale, non verticale; tutte le funzioni aziendali dovranno essere strettamente collegate ai requisiti del cliente, ai prodotti ed ai mercati di riferimento: la Qualità Competitiva e l’Industria 4.0 sono sinergiche e complementari, hanno un linguaggio comune rappresentato da una gestione per processi customer-to-customer. Le aziende che non si sentono forti secondo queste logiche dovrebbero considerare di irrobustirle prima o durante lo sviluppo dei processi propri dell’Industria 4.0 – conclude Dario Colombo -, pena lo sfruttamento parziale del grande cambiamento offerto da quest’ultima”.

Gaia Ferri