Ultimo aggiornamento:  9 ottobre 2018 6:01

Ma la vera sorpresa è Modena!

Otto le aziende presenti a Verona per uns etotre importante ma che per il territorio modenese resta di nicchia

E chi l’avrebbe detto che ci sarebbero state anche delle imprese modenesi alla tredicesima edizione di Oil&nonoil – Stoccaggio & Trasporto Carburanti, il salone nazionale rivolto agli operatori della filiera dei carburanti liquidi e gassosi in scena a Verona dal 9 all’11 ottobre prossimi? Eppure è così. Otto le realtà imprenditoriali che vi prenderanno parte su 130 presenti: per dirla in altro modo: delegazione capofila in Emilia Romagna. Si va da Aspro e Cedem, rispettivamente costruttori di impianti in Nonantola e Modena, ai controsoffitti per pensiline Metalscreen G. E.E.E. di Bomporto. Quindi la nota e rinomata Emiliana Serbatoi di Campogalliano, l’Idro Meccanica di Modena produttrice di compressori per metano, la storica Pancaldi sempre di Bomporto e la Payprint di Modena che realizza e distribuisce sistemi di pagamento. Ultima la Polargas di Concordia, prima società italiana che effettua la fornitura e il trasporto del GNL (Gas Naturale Liquefatto).

Oil&nonoil 2018, ha fissato l’attenzione sul tema dei carburanti liquidi e gassosi di fronte alla sfida dell’innovazione tecnologica e della mobilità sostenibile. Riflettori puntati quindi sul gas come elemento della transizione energetica in atto nel settore del trasporto: un ruolo da protagonista, tenuto conto che un’auto a gas già abbatte gli inquinanti in maniera rilevante in una misura del 40% per l’anidride carbonica e di oltre il 90% sul fronte degli ossidi di azoto. Aspetti questi che verranno affiancati anche da momenti di approfondimento normativo e legislativo, per riflettere sulle vicende che investono il settore, come la sempre più diffusa digitalizzazione dei processi di grandi e piccoli retisti.

Questa edizione di Oil&nonoil cade in un periodo in cui si potranno già delineare le prime valutazioni sugli effetti delle iniziative legislative e commerciali che stanno cambiando la rete. Per gli operatori della filiera, quindi, diventa fondamentale partecipare all’appuntamento, l’unico dedicato sul territorio nazionale e riferimento per i paesi del bacino del Mediterraneo. Ragioni che vede quest’anno la manifestazione registrare una crescita del 30% dello spazio espositivo, alimentata soprattutto dalle società che avevano già partecipato alla passata edizione (+16%).

(fp)