Ultimo aggiornamento:  19 dicembre 2017 11:24

La ripresa c’è

Imprese modenesi (pochissime per la verità) protagoniste a Verona: ricercate dagli stranieri, incrementi di fatturato e vendite di macchinari addirittura in fiera

made in Italy, se è poi made in Modena, la differenza la fa due volte; il secondo, contratti chiusi in fiera; il terzo, macchinari venduti direttamente sempre in fiera. Tutto ciò per dire che il Marmomac, kermesse veronese ormai nota nel mondo, non solo per il settore della pietra naturale lavorata, resta un punto di riferimento fondamentale, ma rinnova e consolida anche il suo ruolo strategico come fiera B2B oltre che quello tutto nuovo di polo d’affari in tempo reale. La conferma di tutto ciò, arriva dagli operatori modenesi, una decina in tutto – dalla piccolissima impresa, alla media fino alla multinazionale, suddivise tra produttori di macchinari, lavoratori del marmo e fornitori di prodotti per la lavorazione e conservazione della pietra naturale – quelli presenti all’ultima edizione. Figuriamoci cosa può aver significato, per chi è leader del settore (pensiamo a quelle imprese con sede in Toscana e Veneto), sia a livello italiano che internazionale, cinesi compresi, quest’anno con un padiglione tutto per loro.

Il Marmomac 2017 ha assolto il suo compito ottenendo da parte modenese una promozione a pieni voti. Per l’affluenza di pubblico, oltre 68mila visitatori o sarebbe il caso di dire professionisti quasi interamente del comparto marmo&macchine; per gli incontri proficui; per la conferma della forte crescita che ha caratterizzato l’ambito a livello nazionale e mondiale trainato dai macchinari – e qui Modena recita tra i protagonisti – nel I° semestre 2017, dopo un 2016 di sostanziale consolidamento delle posizioni.

Ribadito, da tutte le imprese nostrane presenti o quasi, il buon momento attraversato e destinato a continuare: conformemente all’andamento generale, a saltare all’occhio infatti sono gli incrementi di fatturato che oscillano tra il +10% e il +15% (mentre c’è stato chi a luglio era già arrivato a budget per il 2017…). Momento favorevole che ha poi, e già coinciso con nuove assunzioni, ‘esplorazioni’ di nuovi sbocchi di mercato, mentre il tema dell’industria 4.0, per lo più tabù solo 12 mesi fa, anche tra piccoli e medi, pare non essere più un mistero. Fortissima – infine, ma non per minor importanza anzi. – l’attenzione posta dagli stranieri presenti (anch’essi in incremento rispetto agli altri anni) specie cinesi, indiani, per tecnologia meccanica e produzione di lastre di grosse dimensioni, made in Modena.

Il bicchiere risulta quindi, ‘ben mezzo pieno’, e forse anche qualcosina in più, con l’export che continua a far da traino, mentre pare muoversi pure il mercato italiano. A margine solo qualche nota un pizzico critica e già emersa gli anni scorsi: “Occorrerebbe meno burocrazia e maggior sostegno a partire dalla promozione specie sui mercati esteri.

Filippo Pederzini


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