MERANO WINE FESTIVAL – “Splendida kermesse… ci si aspettava però qualcosa in più”
Francesca Rivi – Roteglia 1848, Sassuolo 
Quarto anno a Merano per Roteglia 1848 storico opificio sassolese con 170 anni di storia. Ma anche 170 anni di tradizioni, di ricette tramandate, di prodotti tipici e locali, di infusi alcolici e bagne per dolci che da Sassuolo hanno raggiunto le tavole degli italiani. E che in una vetrina come quella del Wine Festival, di certo non sfigura, anzi: sono parecchi quelli che si fermano, chiedono, vogliono conoscere ed assaggiare. “E’ più un punto di riferimento per il vino che per il food – dice Francesca Rivi a proposito della manifestazione altoatesina – Ma bisogna esserci, mostrare e raccontare i prodotti, le novità: quest’anno abbiamo presentato il nocino affinato in anfora, annoverato tra i prodotti cluo della
kermesse e insignito dall’organizzazione della medaglia d’oro. Un’impressione sulla fiera? Mi pare in calo: nel senso che aumentano i visitatori, ma diminuiscono gli addetti ai lavori veri e propri come gli importatori. Quasi a specchio di un mercato un po’ troppo regionale. Sono motivo di soddisfazione però, le persone che anno dopo anno tornano a cercarci…” Roteglia è una realtà che ha saputo consolidare la sua posizione e la tradizione che rappresenta, combinata ad innovazione e qualità espressa la pone in crescita costante. “Il nostro impegno tende a voler migliorare ancora, i margini ci sono. Ad oggi siamo presenti in quasi tutte le regioni italiane, per lo più in botteghe ed esercizi di nicchia caratterizzate da una domanda di qualità consolidata. L’anno che va a chiudersi segna per Roteglia segna un incremento del 30%, nonostante la contrazione che sta caratterizzando un po’ il mercato. Quello che abbiamo notato è che le vendite permangono tali; è solo calata la tipologia di acquisto: ci si orienta di più verso bottiglie di minori dimensioni.





