Ultimo aggiornamento:  26 Settembre 2016 8:48

Category Archives: – Economia

L’export decolla

Decolla l’export modenese nel secondo trimestre del 2016, passando da 2.901 milioni di euro al 31 marzo a 3.141 milioni al 30 giugno 2016. L’incremento percentuale diviene quindi pari al +8,3%, il maggior incremento congiunturale dal 2010. Questi i primi risultati elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati

System crea occupazione

“Fare interventi di carattere sociale e a favore della cittadinanza e contribuire a creare centinaia di posti di lavoro rappresentano, come ovvio, elementi fortemente positivi per il territorio. È per questo che, come associazione imprenditoriale, siamo favorevoli agli interventi che il Comune di Fiorano metterà in campo grazie all’approvazione dell’ampliamento dell’azienda System”. Amedeo Genedani, presidente

Impredocoop alla terza

Dopo il successo delle prime due edizioni, continua Imprendocoop, il progetto per favorire l’occupazione e l’imprenditorialità ideato da Confcooperative Modena in collaborazione con la Fondazione Democenter-Sipe. Il concorso mette a disposizione delle persone interessate a creare nuove cooperative in settori innovativi un percorso formativo di alto livello, premi in denaro, assistenza, consulenza e servizi gratuiti

Numero imprese col segno più

Il Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena ha rilevato 74.618 imprese registrate in provincia al 30 giugno 2016, con un incremento di 283 posizioni rispetto al 31 marzo. Il tasso di sviluppo è pari allo 0,43%, inferiore però sia al dato regionale (0,52%), sia al dato nazionale (0,63%). Tuttavia l’incremento registrato

Turchia, modenesi preoccupati il giusto e in attesa

“Mamma li turchi…”, ma anche no. Non mancano apprensioni nel mondo economico modenese rispetto le recenti vicende che interessano la Turchia. La situazione però, a detta di chi commercia e lavora col Paese della Mezzaluna viene vissuta ed osservata con estrema calma in attesa di sviluppi ulteriori. “Nessuna testa fasciata in anticipo – ha precisato

Sisma, imprese a rischio fallimento

Negli ultimi mesi si sta assistendo al preoccupante fenomeno che vede diverse imprese appaltatrici dei lavori per la ricostruzione post sisma chiedere l’ammissione alle procedure di concordato preventivo, o addirittura incorrere nel fallimento. Le conseguenze per le imprese creditrici sono gravi: essendo soggette alla legge fallimentare, le loro possibilità di essere almeno parzialmente indennizzate sono